LIMES, LIMITE

 
LIMES, LIMITE
mostra personale di Fabio Adani

Sabato 7 ottobre 2017 ore 17:00

Palazzo Stella - inaugurazione

 

LIMES, LIMITE

mostra personale di Fabio Adani

a cura di Mario Napoli

 

aperta fino al 21 ottobre 2017

da martedì a sabato

ore 15:00 – 19:00

 

Genova, SATURA art gallery

 

 

S’inaugura sabato 7 ottobre 2017 alle ore 17:00 nelle suggestive sale di Palazzo Stella a Genova, la mostra personale “Limes, limite” di Fabio Adani a cura di Mario Napoli. La mostra resterà aperta fino al 21 ottobre 2017 con orario 15:00 – 19:00 dal martedì al sabato.

 

Questa mostra per Fabio Adani è prima di tutto una prova di forza, un meticoloso gioco tra equilibri espressivi. Parte fotografo e parte acquarellista, in Limes, Limiti Adani è duplice quanto unico nell'intendere fotografia e pittura come vasi comunicanti, interconnessi, tuttavia assolutamente non aumentativi sul piano formale. Ciò implica l'inconfutabile condizione che nei lavori di Adani non esista alcun tipo di sovrabbondanza/ridondanza figurativa poiché, al contrario, compito dell'artista è operare per sottrazione, de-visualizzare il visibile. Quasi un controsenso a dir la verità, a maggior ragione se si utilizzano due distinti sistemi di ricognizione prettamente visuali come pittura e fotografia.

Non è controsenso però nella logica di ricerca determinata dall'artista, e rispondente ad una pratica molto concreta: superare, sconfinare, oltrepassare il limite. Ovvero smembrare la resistenza formale delle immagini, disintegrarle non per esercizio stilistico, ma nella necessità - concettuale prima ancora che fisica - di superarne ogni effetto condizionante.

 

Operando in prossimità del subconscio, tra gabbie mentali più o meno diffuse, la metafisica di Adani travalica la sua natura visiva per cacciarsi in un grado formale prossimo allo zero, in cui lo spazio è incerto come o più della figura umana “vagheggiata” - “ipotizzata” - al suo interno. E dove l'uomo stesso si trova ad assumere il valore fondante del suo essere ridotto a punto immerso nel nulla, sperso entro un indefinito inquieto, presenza su cui pende ancora quella contemplativa mistura di piacere/timore romantica. Artefice e carnefice di sé stesso, eterno Davide contro Golia. Solo contro ogni limite. (Testo critico a cura di Andrea Rossetti)