LIGURIA NEGLI OCCHI

 
LIGURIA NEGLI OCCHI
mostra personale di Gabriella Chizzolini

Sabato 13 gennaio 2018 ore 17:00

Palazzo Stella - inaugurazione

 

LIGURIA NEGLI OCCHI

mostra personale di Gabriella Chizzolini

a cura di Andrea Rossetti

 

aperta fino al 27 gennaio 2018

da martedì a sabato

ore 15:00 – 19:00

 

Genova, SATURA art gallery

 

 

S’inaugura sabato 13 gennaio 2018 alle ore 17:00 nelle suggestive sale di Palazzo Stella a Genova, la mostra personale di Gabriella Chizzolini “Liguria negli occhi” a cura di Andrea Rossetti. La mostra resterà aperta fino al 27 gennaio 2018 con orario 15:00 – 19:00 dal martedì al sabato.

 

Liguria intascata come un effetto personale, resoconto cromatico in pennellate tendenzialmente divisioniste, imperfette come la realtà, pastose in un linguaggio pesantemente espressivo. Qualcosa che si verifica nel momento in cui la pittura non riesce ad esimersi dall'essere caratterizzata e caratterizzante. Retroscena in un racconto unico, che rende bene l'idea di cosa significhi parlare di Liguria negli occhi per Gabriella Chizzolini, e di come questa sua narrazione coinvolgente ed accentratrice nei confronti del territorio possa assumere forme universalizzanti. Un racconto basato sul rapporto personalistico tra l'artista ed il territorio, un incrociarsi di sguardi dominato da visioni istantanee, momenti reali ed effetti pregni di sostanza.

E la Chizzolini va, senza sosta alla ricerca di momenti di vita, tra una pennellata opaca, un riflesso luministico ed una prospettiva fluida; tra la certezza di ciò che è tangibile e l'impossibilità di una sua trasposizione troppo ufficiale, ieratica, statica, distante anni luce da un'artista abituata a dare tutta sé stessa, a scavare nel proprio sentimento per dare corpo, anima e dinamica a tante visioni ideali. Miriadi di visioni ideali generate appositamente con l'intenzione di donare sentimentalismo pittorico ad uno sguardo unico, irripetibile, destreggiato tra caratterizzanti interni, momenti privatamente topici e convulsivi esterni che su tela riversano tutto il pathos di presenze inconfondibili patrimonio dell'umanità.

 

Pariteticità tra cuore e mente in un susseguirsi istantaneo di tagli e scorci, ampie vedute in cui è ancora un utilizzo intermodale del colore a tenere le fila di ogni discorso chizzoliniano, saldo al comando di un espressionismo incontenibile, auto-generante nelle disparità tonali che passano dal caldo straniante degli effetti rossicci, in tramonti importanti che sovrastano democraticamente ogni sorta di edificio. E terminano quindi nei toni freddi, raggrumati, propriamente fusi per ratificare l'esistenza in una qualsiasi passeggiata Sulla battigia.