S’ODE ANCORA IL MARE

 
S’ODE ANCORA IL MARE
mostra personale di Gian Carlo Contegno

Sabato 3 febbraio 2018 ore 17:00

Palazzo Stella - inaugurazione

 

S’ODE ANCORA IL MARE

mostra personale di Gian Carlo Contegno

a cura di Flavia Motolese

 

aperta fino al 17 febbraio 2018

da martedì a sabato

ore 15:00 – 19:00

 

Genova, SATURA art gallery

 

 

S’inaugura sabato 3 febbraio alle ore 17:00, nelle suggestive sale di Palazzo Stella a Genova, la mostra “S’ode ancora il mare” di Gian Carlo Contegno a cura di Flavia Motolese. La mostra resterà aperta fino al 17 febbraio 2018 con orario 15.00 – 19.00 dal martedì al sabato.

 

Gian Carlo Contegno è nato nel 1935 a Livorno, ma nell’adolescenza vive a Genova dove lavora nello studio in Salita San Francesco da Paola.

L’artista è fautore di una qualità rappresentativa che trova assunti e rimandi nella figurazione dei “macchiaioli” e dell’impressionismo “en plain air”. In più egli connota il suo fare con una peculiare accentuazione di pathos verista, enfatizzato dell’uso della materia pittorica corposa - stemperata a spatola – e modulata rendendo ancora più originali le risultanze stilistiche, con effetti di impostazione “chiarista” a tutto beneficio degli esiti illuministi.

Ed è particolarmente nell’esercizio plastico-prospettico della stesura della “pasta” per dipingere, che Contegno esplicita la “vis” gestaltica ed il fremito elaborativo della sua compositività.

La metodica a spatola esalta sia la “volumetria” sia la modulazione del magma materico, il nitore e la briosità dell’impasto, quanto la tensione e l’energia dinamica del segno irruente e passionale, mordace e corposo, suadente e volitivo. L’espansione tonale della tavolozza tende a un rapporto armonico e mai accentuato dei cromatismi, prediligendo - oltre i bianchi - la sfera delle tinte pastello, i verdi pacati, i marroni ambrati. La dovizia di spessore della sostanza pittorica, l’imprinting sinuoso ma robusto delle campiture, l’esemplare rigore e la pulizia delle forme creano soluzioni di linguaggio visivo e rappresentativo di immediatezza scenica e vibrazione estatica.

 

Soavi, eppur vigili, visioni ambientalistiche, accorte e sagaci inquadrature di un soggetto della realtà naturalistica e paesaggistica, che paiono immersi in un bagno di luce. Contegno predilige mettere in fieri l’espressività icastica della sua visionarietà, reinventando, fantasticando, visitando oniricamente o a “memoria”, peculiare ritratti alla natura ligustica. Scorci paesistici del territorio rivierasco di entroterra, spettacolari “messe a fuoco” di Genova e del porto visti dalle alture della città, mirabili borghi marini. (Testo critico a cura di Giannina Scorza)