ASTRAZIONE CONCRETA

 
ASTRAZIONE CONCRETA
mostra personale di Mario Puppo

Sabato 24 febbraio 2018 ore 17:00

Palazzo Stella - inaugurazione

 

ASTRAZIONE CONCRETA

mostra personale di Mario Puppo

a cura di Andrea Rossetti

 

aperta fino al 17 marzo 2018

da martedì a sabato

ore 15:00 – 19:00

 

Genova, SATURA art gallery

 

 

S’inaugura sabato 24 febbraio 2018 alle ore 17:00 nelle suggestive sale di Palazzo Stella a Genova, la mostra personale “Astrazione concreta” di Mario Puppo a cura di Andrea Rossetti. La mostra resterà aperta fino al 7 marzo 2018 con orario 15:00 – 19:00 dal martedì al sabato.

 

Astrazione concreta. Con questo titolo-manifesto, mantra della nuova personale, Mario Puppo mette mano ad una contraddizione in termini di non facile risoluzione. È vero, ai tempi il Movimento Arte Concreta di risposte in merito ne ha date, ma poiché qui non hanno mordente per ragioni pratiche (tanto per cominciare l'artista genovese non cerca un'astrazione auto-rappresentativa, svincolata dal resto dell'universo), cosa significa adesso, con l'opera di Puppo davanti, astrarre concretamente? E quali caratteristiche presenta una ricerca visuale capace di rendere l'astrazione, ovvero qualcosa al di fuori del reale, un prodotto effettivo, vero nella sua presenza? La replica di Puppo sta interamente nell'intersezione tra due diverse azioni culturali, una tecnica e l'altra visiva. La linea di demarcazione tra astrazione ed Astrazione concreta è segnata di fatto da quell'incrocio. Che il colore sia colore, additivo e/o decorativo, ed il segno propriamente segno, demarcante e costruttivo. Il trucco per una perfetta Astrazione concreta è prestarsi quindi ad un eclettismo spudorato, ciò che rende Puppo pittore accorto quanto incisore capace di spaziare dal bulino, attrezzo per certi versi d'antan, alla più moderna tecnica laser. Un artista attratto dalla concentrazione massiva di inflessioni visivo-culturali, anch'esse ecletticamente collezionate e che riuniscono entro una stessa esigenza espressiva - ed in tecnica calcografica - esperienze surrealiste a reminiscenze metafisiche. Fino all'astrazione dichiarata e ri(n)tracciata ricordando la determinazione astratta ed assiale di Frank Stella, che l'artista genovese riordina con nuovo rigore metodico, riconducendo le simmetrie lineari dell'americano alla precisione - ancor più concreta e distaccata - delle texture grafiche tipiche di certi metodi a stampa. Col vezzo-non-vezzo di creare un monogramma unico dalle proprie iniziali, minuzia che basta per mettere a bada superflui eccessi di contemporaneità, e riportare l'astrazione alla concretezza di una lastra in rame scavata a bulino.