GERMOGLIAZIONI INFORMALI

 
GERMOGLIAZIONI INFORMALI
mostra personale di Paola Pastura
06/10/2018 - 17/10/2018

Sabato 6 ottobre 2018 ore 17:00

Palazzo Stella - inaugurazione

 

GERMOGLIAZIONI INFORMALI

mostra personale di Paola Pastura

a cura di Flavia Motolese

 

aperta fino al 17 ottobre 2018

da martedì a sabato

ore 15:00 – 19:00

 

Genova, SATURA Palazzo Stella

 

 

S’inaugura sabato 6 ottobre 2018 alle ore 17:00 nelle suggestive sale di Palazzo Stella a Genova, la mostra personale di Paola Pastura “Germogliazioni informali” a cura di Flavia Motolese. La mostra resterà aperta fino al 17 ottobre 2018 con orario 15:00 – 19:00 dal martedì al sabato.

 

Posta la natura come interlocutrice privilegiata, la pittura di Paola Pastura evoca, in forme assolte dalla riproduzione del reale, l’involucro del visibile per disvelare l’essenza delle cose. Una pittura che si nutre delle sensazioni e dell’esperienza dei luoghi, di quelle sedimentazioni anche inconsce che si depositano nella memoria e confluiscono nell’esigenza di cogliere il fenomeno naturale che pervade il mondo.

La concezione che sta alla base di ogni opera è quella di una superficie sulla quale affiorano immagini evocate dal ricordo o dalle emozioni; l’artista parte da precisi riferimenti figurali per superare la visione iniziale, dissolvendo nel colore i contorni e ogni connotazione oggettiva. Ogni dettaglio è volutamente abolito: solo i colori mantengono inalterate la loro forza e l’aderenza alla realtà. La visione si espande fino ad occupare tutto lo spazio, come se la tela racchiudesse una porzione di una dimensione molto più ampia, la cui forza espansiva tende a valicare qualunque limite imposto. L’opera esprime il senso di continua trasformazione insito nelle cose, solo sulla tela è possibile catturare e rendere eterno quel singolo istante che fa parte di un flusso in continuo divenire. Il risultato è simile a quello che si otterrebbe immortalando un soggetto in movimento: un’immagine sfocata; allo stesso modo, i rigidi confini della forma sono aboliti, superati, perché la finitezza è un’apparenza transitoria. Ecco allora spalancarsi di fronte ai nostri occhi apparizioni repentine, come se ci venisse concesso di scorgere il senso delle cose. Immergendosi nelle profondità del colore, come in abissi ignoti, si ha l’impressione di intuire qualcosa d’altro, di vedere svelato il mistero dell’esistenza. La luce è intessuta nella materia, non scende dall’alto, ma pervade ogni cosa, illuminandola dall’interno. La poetica di Paola Pastura trova una consonanza tra materia e luce, una corrispondenza tra i sentimenti e il colore. La passione per il colore, guidata dall’esperienza, produce intense cromie; l’artista, infatti, usa i colori con audacia, spaziando nella tavolozza per rendere appieno le energie racchiuse nella terra, nell’acqua, nella vegetazione.