DIMENSIONI SOGNATE

 
DIMENSIONI SOGNATE
mostra personale di Bruno Grisolia
18/05/2019

Sabato 18 maggio 2019 ore 17:00

Palazzo Stella - inaugurazione

 

DIMENSIONI SOGNATE

mostra personale di Bruno Grisolia

a cura di Flavia Motolese

 

aperta fino al 31 maggio 2019

dal martedì al venerdì ore 9:30–13:00 / 15:00–19:00

sabato ore 15:00–19:00

Genova, SATURA Palazzo Stella

 

 

S’inaugura sabato 18 maggio 2019 alle ore 17:00 nelle suggestive sale di Palazzo Stella a Genova, la mostra personale di Bruno Grisolia “Dimensioni sognate” a cura di Flavia Motolese. La mostra resterà aperta fino al 31 maggio 2019 con orario dal martedì al venerdì 9:30–13:00/15:00–19:00, il sabato 15:00–19:00.

 

È evidente l’influenza del sogno nella scultura di Bruno Grisolia. Le sue ceramiche ricreano ambientazioni in cui ogni elemento diventa simbolico: i profili delle case, porte, finestre, la presenza ricorrente del sole e della luna, la sfera, l’acqua, le scale. La scelta stessa di plasmare, come soggetti privilegiati, arche e torri, entrambi carichi di significati, si presenta come una dichiarazione precisa di indagare il campo semantico ed espressivo della scultura. L’arca ha una forte valenza di sacralità, di luogo salvifico che custodisce, tramanda, mentre la torre è simbolo aristocratico di potere, oltre che di ambizione o isolamento. Il sole e la luna che rappresentano la dialettica degli opposti, l’alternanza e l’equilibrio del giorno e della notte, della luce e dell’oscurità, racchiudono il fulcro narrativo dell’opera di Grisolia basato sul tema dell’incontro, del viaggio, della trasformazione intesa come rinnovamento. Non è interesse dell’artista considerare la forma come fine ultimo della scultura, bensì valutare il connubio tra la raffigurazione plastica della sua immaginazione e la capacità evocativa della dimensione archetipica delle forme, coniugata ad ascendenze arcaiche. La spiccata visionarietà dell’artista, amplificata dal rinvio significante che ogni dettaglio della scultura possiede, determina un nesso dinamico tra i referenti culturali universali e l’esperienza personale. Le arche diventano luoghi in cui la percezione dello spazio è mutevole e sfuggente: la prospettiva di visione gioca un ruolo fondamentale, perché svincola da ogni staticità o prevedibilità l’articolazione spaziale della composizione che si caratterizza quasi sempre per uno sviluppo relazionale dei suoi elementi costitutivi. I volumi si sublimano in una stilizzazione raffinata in cui predomina il segno grafico che incide la materia, rivelando la minuziosità del suo processo di forgiatura, la stessa attenzione a cui si può ricondurre anche la ricchezza decorativa e cromatica.

Grisolia ricerca in primis di liberare le potenzialità comunicative della scultura senza perseguire nessuno schema naturalistico: le opere sembrano quasi forme organiche che si profilano nell’ambiente circostante esponendosi all’esplorazione dello spettatore per permettergli di svelare il segreto o il sogno recondito che celano.