I COLORI DELLí EMOZIONE

I COLORI DELLí EMOZIONE
mostra personale di Margareta David
12/10/2019 - 23/10/2019

I COLORI DELL'EMOZIONE

mostra personale di Margareta David

a cura di Andrea Rossetti

 

Avvolta in quella sottile inconsapevolezza di tocco, in quel rapido ammassarsi di colori c'è lei. C'è la sua forza, l'anima di un'azione consenziente nel cercare costantemente un contatto fisico vivo, e potente, con la pittura. E c'è la scelta di essere “non conforme”, fuori dai soliti giri, canoni, regole ed etichette. Margareta David è senza filtri, spontanea nel dedicarsi per scelta ad un linguaggio pittorico sicuramente a presa rapida, ma che non nasce esclusivamente per solleticare sguardi disattenti. David è di più, artista nella misura più reale del termine, sperimentatrice possibilista per una pittura addestrata a superare ogni confine, oltre lo sviluppo di una poetica in cui visione formale e informale si compensano, si scambiano e rincorrono costantemente.

Ogni singolo lavoro è una storia pregressa, nucleo sviluppato da David come un unico e organico sistema di vasi comunicanti. È una tela a cui collegata c'è un'artista, la personalità determinante di una donna emotivamente impegnata. E sulla tela David si palesa più che metaforicamente, fissa nel suo ruolo che le impone in modo invadente di far valere, mettendola in pratica, la tipica gestualità di chi è cresciuta a pane ed espressionismo. Un espressionismo aggrappato con unghie e denti al sentimento, dove la ripartizione cromatica congiunta senza mediazioni al coinvolgimento dell'artista in una pittura a forte condizionamento psichico, dove ogni sprazzo di raziocinio è lanciato sulla linea dell'effetto fisico. Quello di David è uno status di ricerca sulla percezione visiva in cui non esiste gestualità rappresa, quanto invece un dinamismo infinito ed epurato da qualsiasi logica assimilabile ai criteri limitanti della spazialità.

Se non fosse presente, non arrivasse veloce e senza chiedere permesso; se non si sporcasse le mani entrando animosa dentro ogni suo lavoro David probabilmente si sentirebbe in difetto. Non sarebbe più lei, e di conseguenza ciò ridurrebbe la sua pittura ad un processo totalmente vuoto.