RICARDO ALEODOR VENTURI

 
RICARDO ALEODOR VENTURI
“M-are non cerca m-ere, ma m-ire“
08/02/2020 - 22/02/2020

Ricardo Aleodor Venturi

"M-are non cerca m-ere, ma m-ire"

mostra personale a cura di Flavia Motolese

Inaugurazione sabato 8 febbraio 2020 ore 17:00

 

Presentata nell’ambito della nuova iniziativa di SATURA LAB UNDER 30, rivolto a lanciare i talenti emergenti, la mostra personale di Ricardo Aleodor Venturi è il risultato di un progetto che ha visto un lungo periodo di ricerca: il titolo riporta nella mente dello spettatore a un mondo infantile, fatto di filastrocche e fiabe, ma anche di grammatica e di studio.

Il progetto nasce proprio da questa dimensione libera, naturale e istintiva come un bambino che si approccia al mondo e nel medesimo tempo lo analizza, lo assorbe, si mescola con esso, cercando sempre più obbiettivi.

Il Mare non cerca Mere (purezza, semplicità, qualcosa di non mescolato), ma cerca Mire (obbiettivi, scopi, disegni, aspirazioni, intenzioni).

Quest’opera proprio come una filastrocca o un’onda che sta per scagliarsi contro lo spettatore cerca di riportare a un mondo che stiamo perdendo, più selvaggio, ma anche più naturale, una dimensione originaria che l’uomo attraverso le sue manipolazioni e trasformazioni sta per cancellare.

Le opere in mostra accompagnano lo spettatore in un percorso dove la pittura, la scultura, l’incisione e l’installazione si mescolano e si citano tra loro. Proprio come il mare cambia gli oggetti che gettiamo, trasformandoli in altro, allo stesso modo l’esposizione forma un’installazione unica creata da diversi elementi che ci trasportano in una dimensione irreale, quasi che le opere stesse fossero note diverse per il medesimo spartito.

L’obiettivo è quello di entrare in una stanza e ritrovarsi al centro del mare, dove la linea dell’orizzonte è data da segnali per la pesca, boe e altri elementi che solitamente galleggiano e creano un invisibile linea che lo spettatore è libero di spostare percettivamente.

Oggetti creati dall’artista o dal mare? È proprio questa la domanda che vuole porre

l’artista, sottolineando la sottile intesa tra opera trovata e opera realizzata.

 

aperta fino al 22 febbraio 2020

dal martedì al venerdì ore 9:30–13:00 / 15:00–19:00

sabato ore 15:00–19:00

Genova, SATURA Palazzo Stella